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Dati turistici, la Riviera c'e'

Novità di venerdì 17 agosto 2007

Dunque la Riviera c’è, ha un’offerta viva e non esiste luogo che possa presentare un mosaico turistico così variegato.

Il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, ha voluto fare il punto “reale” sia sui numeri che sui temi caldi del turismo.

“I nostri dati - ha detto - sono anche un inno al turismo di massa sincero e di qualità. C’è molto passato e molto futuro. Stiamo andando bene anche se si manifestano elementi di sofferenza. Le nostre insufficienze sono in particolare verso il cliente del nord Europa. Manca un sistema Italia e il cliente tedesco o scandinavo è sensibilie alla pulizia, alla sicurezza, alla puntualità, alla mobilità sostenibile. Sentiamo la mancanza di un sistema che ci supporti. Andiamo benissimo nei week end e in tutti gli eventi che promuoviamo, andiamo forte nei congressi e nelle fiere, il balneare è ancora il cuore e, fortunatamente, la forza di questa riviera è un turismo, anzi sono i turismi dodici mesi l’anno. Il nuovo modello Rimini è infatti quello dei dodici mesi l’anno”.

Il presidente è poi tornato sul valore positivo del cosiddetto turismo di massa. “Non è mica cosa da snobbare come a volte fanno a Roma. Sono numeri veri che fanno il turismo. E, certo, è più facile vandere il Colosseo che Rimini. Ma Rimini è un’ industria e conta tanto quanto le grandi città d’arte in termini di fatturato. Ma bisogna attrezzare il nostro Paese con infrastrutture adeguate”.

A chi gli ha chiesto cosa pensasse dell’anticipo, il prossimo anno, dell’inizio delle scuole voluto dal vice premier Rutelli, Fabbri ha risposto che questa idea di voler sempre favorire le città d’arte non è corretta perché si dimentica che nel territorio riminese quest’anno ci saranno 18 milioni di persone a fabbricare il reddito di questa industria che si chiama turismo.

I primi sette mesi della stagione turistica 2007 - ha aggiunto l’assessore Marcella Bondoni - testimoniano che la Riviera di Rimini è una destinazione turistica viva, competitiva, attrattiva, che investe, che produce, nonostante le difficoltà legate alla crescente competitività e mondializzazione del mercato. Siamo un sistema turistico che sa stare a pieno titolo sul mercato. Con un andamento positivo nel periodo gennaio - luglio 2007, con una crescita del movimento alberghiero del 3,2% in termini di arrivi e del 1,4% in termini di presenze, determinata soprattutto dalla domanda estera (+ 5,5% gli arrivi e + 2,1% le presenze).

Un dato che consolida la crescita dell’anno passato (+ 3,9 % in termini di arrivi e + 2,9% in termini di presenze il dato finale del 2006), confermata anche dagli altri indicatori ”turistici”: + 3,1% il movimento autostradale presso i 4 caselli provinciali (giugno e luglio: + 4,4%); 255.000 passeggeri presso l’aeroporto di Rimini: + 38,9% rispetto al 2006 ;+ 7,34% le presenze congressuali, confermando la crescita del segmento congressuale riminese evidenziata nel biennio precedente, dato in controtendenza rispetto alla crisi e alle difficoltà del sistema congressuale nazionale; + 10% le presenze presso i parchi tematici della Riviera di Rimini nel bimestre giugno-luglio.


I dati

• arrivi alberghii: + 3,2%; presenze alberghi: +1,4%
• arrivi italiani alberghi: + 2,6%; presenze italiani alberghi: + 0,4%
• arrivi esteri alberghi: + 5,5%; presenze estere alberghi: + 2,1%
• aprile: + 3,6% presenze alberghi
• maggio: + 11,3% arrivi alberghi; + 7% presenze alberghi
• giugno: + 3,5% arrivi alberghi; + 0,9% presenze alberghi
• luglio: + 0,9 presenze alberghi
• + 3,1% il movimento autostradale presso i 4 caselli provinciali (giugno +4,4 e luglio: + 4,3%)
• 255.000 passeggeri presso l’aeroporto di Rimini: + 38,9% rispetto al 2006
• + 7,34% le presenze congressuali, confermando la crescita del segmento congressuale riminese evidenziata nel biennio precedente (+ 4,6% e + 7,1% la crescita delle presenze congressuali, rispettivamente, nel 2005 e nel 2006), dato in controtendenza rispetto alla crisi e alle difficoltà del sistema congressuale nazionale
• + 10% le presenze presso i parchi tematici della Riviera di Rimini nel bimestre giugno-luglio, con un picco del 20% di Aquafan e un + 7% di Italia in miniatura


Prosegue il recupero del mercato estero

Al positivo andamento di arrivi e presenze alberghiere, ha contribuito la domanda estera: +5,5% di arrivi e +2,1 di presenze. Sono dati che consolidano i buoni risultati ottenuti nel 2006 (+ 6,2% di presenze estere). Sul totale delle presenze, la quota di mercato estero è adesso pari al 22%, mentre negli anni scorsi stentava ad arrivare al 20%.

La crescita è stata importante nei paesi in cui più si è investito nelle politiche di sostegno ai collegamenti aerei (come confermano, vedi scheda allegata, anche i dati relativi al traffico passeggeri presso l’aeroporto “F. Fellini” di Rimini”): Russia: + 32 % arrivi; + 21,4 % presenze; Be.Ne.Lux: + 10,6% arrivi; + 11,3% presenze; Gran Bretagna: + 7% arrivi; + 4,3 % presenze; Polonia: + 16,1% arrivi; + 11,1 % presenze. Anche per la Germania il consistente numero di collegamenti aerei ha funzionato e, specialmente nei primi cinque mesi dell’anno, ha prodotto incrementi di arrivi e presenze tedesche, ma è evidente che non basta la leva aeroportuale per recuperare significative quote di mercato in quello che è sempre stato il maggior bacino estero della Riviera. Complessivamente, da gennaio a luglio le presenze tedesche sono infatti diminuite del 6,9 per cento.

La strategia avviata negli ultimi anni (azioni coordinate tra pubblico e privati sui singoli mercati esteri), soprattutto nel sostegno ai collegamenti aerei (l’esperienza di “Riviera di Rimini Promotions”), sta iniziando a dare frutti importanti. Occorre continuare ad investire sulla base dello “schema di gioco” sperimentato, consolidando i positivi risultati raggiunti negli ultimi anni.


Non c’è più la “stagione”

Il turismo a Rimini non è più legato semplicemente alla stagione balneare, anche se spiaggia e mare restano il core business della Riviera. Fiere, congressi, turismo sportivo ed eventi hanno contribuito a rendere una realtà la destagionalizzazione della nostra offerta turistica.

I dati parlano da soli:
• Gennaio 2007: + 8,7% arrivi alberghieri; + 3,9% presenze alberghiere
• Febbraio 2007: + 4,7% arrivi alberghieri; - 0,3% presenze alberghiere
• Aprile 2007: + 0,5% arrivi alberghieri; + 3,6% presenze alberghiere
• Maggio 2007: + 11,3% arrivi alberghieri; + 7% presenze alberghiere

La spinta decisa alla destagionalizzazione è ancora più evidente se si osserva il confronto tra gli arrivi e le presenze 1997 e 2006 nei mesi non balneari:
• Gennaio: + 80,7% arrivi totali, + 91,9% presenze totali
• Febbraio: + 73,1% arrivi totali, + 83,5% presenze totali
• Marzo: + 63% arrivi totali, + 84% presenze totali
• Aprile: + 77,7% arrivi totali, + 85,4% presenze totali
• Maggio: + 28,6% arrivi totali, + 27,4% presenze totali
• Ottobre: + 67,1% arrivi totali, + 74,1% presenze totali
• Novembre: + 82,1% arrivi totali, + 95% presenze totali
• Dicembre: + 112,5% arrivi totali, + 164,7% presenze totali











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