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La proposta di GAL della provincia di Rimini

Novità di martedì 27 ottobre 2015

27 ottobre 2015

Dichiarazione del presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, e del vice presidente Riziero Santi:

“La notizia è che la proposta di ‘strategia di sviluppo locale per le Valli Marecchia e Conca (GAL)’ per il prossimo settennio è stata presentata ieri in Regione. Oggi possiamo dirlo chiaramente e con giustificato orgoglio: quella del nuovo GAL Valli Marecchia e Conca è una prova di grande coesione territoriale, di capacità di coordinamento della Provincia di Rimini, delle Unioni dei Comuni e della Camera di Commercio, di cooperazione tra pubblico e privato.

Una autentica prova di coesione del nostro territorio e dei soggetti che lo rappresentano (compresi i consiglieri regionali), un partenariato che vede coinvolti gli enti pubblici, le associazioni di categoria, gli istituti di credito locali.

Con il coordinamento della Provincia di Rimini e della CCIAA di Rimini, le Unioni di Comuni Valmarecchia e Valconca in rappresentanza di 19 comuni qualificati come territori Leader insieme al Parco Sasso Simone e Simoncello, alle quattro banche locali CARIM, Valmarecchia, Valconca e Malatestiana, la Fondazione CARIM e nove associazioni di categoria (resta il rammarico di non poter annoverare la Coldiretti), il partenariato vuole stimolare e sostenere il cambiamento nei territori dei fiumi Marecchia e Conca con azioni innovative di cura, tutela e valorizzazione del paesaggio.

Ma la nuova strategia vede anche il sostegno delle Università di Urbino, Ferrara, Firenze, Bologna-Campus di Rimini e di UniRimini, dell’Università di San Marino e della segreteria di stato di San Marino Istruzione e cultura, nonché il Parco Nazionale delle Miniere della Marche.

La strategia, sviluppata nell’ambito tematico “cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità” e che propone un finanziamento di 9,5 milioni di euro, ha raccolto un generale consenso e si è arricchita di osservazioni e suggerimenti con oltre 170 proposte progettuali, provenienti dal concorso di idee innovative attivato nel mese di settembre.

Non è questa una mera elencazione a fini autocelebrativi, ma il primo elemento che va sottolineato e rimarcato perché dalla molteplicità dei soggetti coinvolti e dalla capacità di farli dialogare pervenendo ad un risultato importante e concreto come questo, emerge un segnale indiscutibile di forza e intelligenza del territorio provinciale.

Venendo alla strategia, oggi più che mai il paesaggio si presenta come strumento di comunicazione e di sapere, imponendosi all’attenzione come simbolo rappresentativo dell’identità, diventando pietra angolare per gran parte delle strategie di azione sul territorio: le prospettive della sostenibilità, della salvaguardia della diversità, del controllo delle trasformazioni che si misurano sempre più non solo con gli aspetti “strutturali” socioeconomici e dell’ecosistema ma anche con gli aspetti “culturali” del paesaggio.

La strategia si fonda su due assi specifici innovativi, l’economia collaborativa, o economia della condivisione, e il brand territoriale. La prima mette in contatto senza confini geografici produttori e consumatori in modo innovativo, grazie ai progressi compiuti negli ultimi anni dalla tecnologia e dalla digitalizzazione. L'accesso a beni e servizi, piuttosto che la proprietà, è una componente chiave dell'economia collaborativa.

Questo è possibile, perché oggi le persone sono più abituate e propense a scambiarsi oggetti, spazi, attrezzi e mezzi di trasporto (o a condividerne una parte), invece di comprarli. Come esempio, basti pensare alla diffusione negli ultimi anni, anche in Italia, del noleggio a lungo termine delle automobili. Il secondo asse, il brand territoriale, attribuisce al legame con il territorio un significato più profondo del semplice concetto di localizzazione. Infatti s’intende arricchire il marchio territoriale di significati e di valori tipici della cultura del posto e viene quindi inteso non solo come spazio geografico, ma come luogo di saperi, di sapori, di cultura, di paesaggi.

Questo approccio è coerente con il fenomeno di riscoperta del locale che si sta sviluppando in controtendenza alla globalizzazione. Il GAL Valli Marecchia e Conca vuole pertanto stimolare e incentivare sperimentazioni nel settore agricolo legate alla condivisione di beni, oggetti, mezzi e strumenti di lavoro, senza però trasferirne la proprietà, in cambio di un contributo concordato direttamente tra soggetto che offre il bene e soggetto che lo utilizza per un determinato periodo. Infatti la perdurante crisi economica che colpisce duramente il settore agricolo, anche nelle aree collinari e montane del territorio del nascente GAL, necessita di nuove soluzioni per contenere le spese di esercizio.

La strategia si propone come volano del cambiamento rurale dei prossimi anni nei 19 Comuni coinvolti, ma non solo: si propone come nuovo strumento di cooperazione con i territori limitrofi e con i territori europei similari, senza esclusione alcuna. Cooperazione per fare strada a nuove possibilità di crescita dell’intero territorio della Provincia di Rimini, perché la salvaguardia del paesaggio e la biodiversità siano catalizzatori di nuove esperienze e sviluppo economico. È il salto di qualità che il nostro territorio, così ricco di bellezza, cultura, storia e prodotti di qualità, si merita.”



GAL - Gruppo di Azione Locale delle Valli Marecchia e Conca






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