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Verso la nuova legge di governo del territorio

Novità di giovedì 3 dicembre 2015

Questa mattina, nella sede della Provincia di Rimini di via D. Campana, si è svolto l’incontro “Verso la nuova legge di governo del territorio (LR 20/2000)”.
Si tratta della tappa riminese del percorso che l’Assessore regionale alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini, sta compiendo nelle province emiliano-romagnole per raccogliere riflessioni e suggerimenti che possano essere utili allo sviluppo del processo di formazione della nuova Legge urbanistica regionale. Alla luce della riforma del sistema di governo regionale e locale e nella consapevolezza che il nuovo scenario richiede un adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica per affrontare la sfida della rigenerazione dei sistemi insediativi esistenti verso l’azzeramento del consumo di suolo, la Regione ha avviato questo percorso per la riforma della legge urbanistica regionale. E un obiettivo di tale rilevanza richiede necessariamente la messa a punto di un percorso di partecipazione che coinvolga tutti gli attori principali del territorio regionale.
All’incontro riminese, presieduto dal presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnasi, sono intervenuti oltre all’Assessore regionale alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini, più di novanta persone, fra sindaci e assessori all’Urbanistica dei Comuni della Provincia di Rimini, Consiglieri Regionali locali, Ordini Professionali, Categorie Economiche e Organizzazioni Sindacali, tecnici e professionisti.

Il presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, ha introdoto l’incontro sottolineando come il fatto che l’intenzione dichiarata non sia quella di arrivare ad una riforma della Legge 20 del 2000 ma piuttosto quella di arrivare ad una nuova legge urbanistica prova come si sia ormai definitivamente assunto che occorre non riformare ma cambiare i paradigmi del governo e della gestione territoriale. Il cardine dei ragionamenti da condurre nel processo che porterà alla nuova Legge Urbanistica è quello dell’esaurimento di un modello, oltre che quantitativo, di netto stampo espansivo per quanto riguarda l’uso del territorio. Consumo di suolo e rigenerazione non possono essere messi in competizione a parità di condizioni, altrimenti il rischio è che risulti sempre più conveniente trasformare suolo agricolo. Per attivare la rigenerazione c’è bisogno sicuramente di procedure più semplici, di incentivi fiscali, ma anche di essere capaci di attivare, intercettare e sostenere la domanda, occorre qualità nella progettazione, che a sua volta richiede un cambio culturale delle PA e non solo un cambio di norme.

Nel suo intervento l’assessore regionale Donini ha spiegato come non sia intenzione della Regione effettuare una semplice manutenzione ordinaria della legge 20/2000 ma che occorre un nuovo strumento legislativo coerente con un nuovo sistema di sviluppo territoriale. Un sistema fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla competitività dei territori e sulla semplificazione delle procedure. Il contesto entro cui legiferare è quello del riordino istituzionale avviato, puntando pertanto sull’area vasta, titolare insieme ai Comuni della gestione della pianificazione urbanistica. Obiettivi della nuova legge sono: la riduzione del consumo di suolo favorendo al contempo un’appetibilità economica per la rigenerazione urbana e la riqualificazione; l’inversione di rotta sulla dispersione urbanistica; una forte spinta ad un maggior livello di semplificazione delle procedure; la qualità progettuale (con il contributo essenziale degli Ordini professionali); la perequazione territoriale in armonia con le vocazioni dei territori. Donini ha posto grande enfasi sul metodo adottato, incardinato sul modello partecipativo. Questa prima fase di ascolto e raccolta di suggerimenti nei territori porterà nella prossima primavera ad un primo testo da presentare agli stessi. L’obiettivo è di avere per l’ultimo trimestre del 2016 un atto di Giunta da sottoporre all’Assemblea legislativa regionale, così da produrre la nuova legge fra fine 2016 e inizio 2017.


Un momento dell'incontro (foto Ufficio Stampa Provincia di Rimini)


Raffaele Donini, Andrea Gnassi, Fabio Tomasetti (foto Ufficio Stampa Provincia di Rimini)

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