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Classifica di Italia Oggi, commento del presidente

Novità di martedì 29 dicembre 2015

L’avevo detto solo sette giorni fa: per un medico il paziente è in via di guarigione, per l’altro le sue condizioni si stanno aggravando. E’ il valzer, la giostra delle classifiche, per le quali una volta sei in cima e l’altra sei a picco. La conferma arriva guardando il report sulla qualità della vita di Italia Oggi, pubblicato ad una settimana esatta dall’analisi del Sole 24 ore. A prendere fino in fondo scrupolosamente tutte queste statistiche si corre il rischio di perdere la bussola, tentando di districarsi tra saliscendi e altalene di parametri che finiscono per dare esiti spesso opposti. Confrontando le varie indagini si scoprono infatti incongruenze difficilmente spiegabili. Prendiamo Milano: una settimana fa veniva data al secondo posto, per Italia Oggi è invece 49esima, con tredici posizioni in meno rispetto all’anno scorso. Stesso discorso per Roma: sedicesima per il primo parere, 69esima per il giornale concorrente. Rimini viene classificata al 48esimo posto nella graduatoria di Italia Oggi, proprio prima di Milano, in calo di sole quattro posizioni rispetto al 2014, mentre per il ‘Sole’ eravamo dati 23esimi e in risalita, quindi nelle top 25 d’Italia.

Dunque, chi ha ragione e chi ha torto? Agli statistici e analisti l’ardua sentenza, anche se cresce la tentazione di domandarsi quanto efficaci e significativi siano questi strumenti di indagine nel loro sforzo di restituire una fotografia credibile di una realtà complessa e un po’ sfuggente. Per quanto riguarda il nostro territorio, dando un’occhiata ai diversi indicatori, compaiono i soliti leit motiv, come l’ormai annosa distorsione dei numeri relativi a sicurezza e ordine pubblico, che non tiene conto delle cosiddetta correzione turistica dovuta ai 17 milioni di presenze che contiamo sul nostro territorio, trascinandoci puntualmente nel fondo della classifica; oppure il primato nel tempo libero, grazie alla tenuta delle nostra industria turistica, dalle strutture alberghiere ai servizi di ristorazione, fino alle palestre.

Così se andiamo un po’ nel dettaglio dell’indagine, scopriamo che mentre in provincia di Rimini miglioriamo quanto a disagio sociale, passando dal 99° posto del 2014 al 94° di quest’anno, retrocediamo in tema di affari e lavoro (dal 49° posto del 2014 al 57° posto del 2015); crolliamo un po’ inspiegabilmente quanto a sistema salute (dal 69° posto al 93°, proprio oggi che tutti i parametri della sanità riminese sono in miglioramento), ci impenniamo gaiamente per tenore di vita, passando dal 54° posto del 2014 al 22° posto di quest’anno. Stallo su ambiente (dal 76° posto del 2014 al 77° del 2015) e criminalità (dal 109° del 2014 al 110° del 2015): una sostanziale invarianza che un po’ – statisticamente, probabilisticamente, stocasticamente - ci rassicura. Andrebbe rammentato ancora una volta che Rimini e provincia, per la sua dimensione turistica, andrebbero ‘pesate’ diversamente, che i molti reati denunciati denotano anche un alto senso civico dei riminesi e che…. Tante altre cose che puntualmente diciamo ogni anno e che magari chi legge si è stancato di sentire ripetere. Lungi dal voler accogliere con un’alzata di spalle i risultati di indagini condotte seriamente, resta che la realtà si fa ingabbiare come le farfalle, che volan via tra una sbarra e l’altra.





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